problemi gastrointestinali nel neonato e lattante

Problemi gastrointestinali nel neonato e nel lattante

                                     

Per ottenere una buona crescita e sviluppo è necessario che il neonato abbia una buona capacità di assumere il latte e di assorbire le sostanze nutrienti. I disturbi gastrointestinali solitamente rappresentano un problema temporaneo e raramente possono essere il segnale di un problema importante

  Le Coliche

Le coliche sono un problema (non una patologia) che generalmente interessa i lattanti nei primi 3 mesi di vita e sono caratterizzate da pianto prolungato e/o eccessivo in un bambino sano. Il pianto può essere molto forte e può durare diverse ore al giorno. In genere le coliche iniziano intorno alla terza settimana di vita, sono  più frequenti verso sera, raggiungono l’apice intorno alle 6 settimane quindi gradualmente migliorano. Non esistono a tutt'oggi farmaci o integratori in grado di  "curare" le coliche anche perchè di fatto non sono una malattia , esistono tuttavia vari prodotti che in alcuni casi possono mitigare i sintomi del piccolo.

La causa delle coliche non è mai stata definita , alcune motivazioni potrebbero essere le seguenti:

1) Abituarsi l’uno all’altro : le coliche possono essere collegate al fatto che il bimbo e i genitori si devono abituare gli uni agli altri. I neonati non possono parlare e usano il pianto per comunicare, i genitori devono imparare ad interpretare il pianto del loro bambino e a consolarlo. Un bimbo può piangere perché ha fame, deve essere cambiato, ha freddo, ha caldo, è stanco, annoiato o per numerosi altri motivi e i neogenitori, specialmente all’inizio, possono avere difficoltà a capire qual è il problema e a rispondere in modo appropriato. Il pianto protratto può quindi essere semplicemente dovuto al fatto che ancora non si risponde alle esigenze del piccolo.

2) Temperamento e abitudine al mondo esterno : i neonati si devono abituare al mondo esterno. Non tutti i bambini hanno lo stesso temperamento: alcuni si abituano rapidamente alle luci, ai rumori forti e a tutti gli altri stimoli, altri incontrano più difficoltà. Proprio come gli adulti, alcuni neonati sono tranquilli e altri sono impazienti: il pianto può quindi essere il modo di esprimersi del neonato mentre si adatta al mondo esterno.

3) Ipersensibilità ai gas : un’altra possibile causa di pianto eccessivo è l’ipersensibilità ai gas intestinali. I gas normalmente prodotti durante la digestione possono essere più fastidiosi per alcuni bimbi. Inoltre il pianto prolungato causa un’eccessiva ingestione di aria che si somma a quella prodotta dall’intestino.

4) Allergia al latte adattato (artificiale):   raramente le coliche sono causate da una vera allergia al latte artificiale (derivato dal latte vaccino). In casi selezionati il pediatra potrebbe suggerire di utilizzare un latte speciale.

Uno degli errori  più comuni è quello di effettuare più cambi di latte ripetuti senza una motivazione clinica ,sarà sempre il vostro pediatra che vi guiderà nella scelta del latte più adatto al vostro bambino, laddove ve ne fosse la necessità. Imparare a interpretare il pianto del bambino è molto utile per gestire le coliche, ma necessita di tempo. Va ricordato, comunque, che anche in circostanze normali i bambini piangono più volte nel corso della giornata.

Alcuni suggerimenti: 

Assicuratevi che il bambino non abbia fame,senza forzarlo a mangiare se non è interessato, nell'allattamento materno esclusivo nel bambino sano a termine,  non esistono intervalli di tempo  da rispettare tra una poppata e l'altra e soprattutto  non svegliatelo a tutti i costi  per mangiare se cresce bene.

Cambiate la posizione del neonato.

Mettetelo seduto se era sdraiato, mettetelo di fronte a voi se lo tenevate voltato di schiena: ai bambini piace vedere le cose da prospettive diverse.

Mettete il bimbo a pancia in giù sul vostro grembo o sul letto e massaggiategli la schiena.

Tenete in braccio e coccolate il bambino. I neonati non si viziano se ricevono le giuste attenzioni.

E’ opportuno che un familiare adulto o un amico (o una baby-sitter affidabile) si occupi del bimbo di tanto in tanto, in modo che i genitori possano prendersi una pausa. Prendervi cura di voi stessi e scaricare lo stress aiuterà anche il vostro bambino.

Vomito..rigurgito                                          

È piuttosto comune che i neonati rigurgitino il latte dopo il ruttino e dopo i pasti perché il muscolo  interposto tra stomaco ed esofago è debole e immaturo. Tuttavia se il neonato ha un vomito potente, “a getto”, o se rigurgita gran parte del latte assunto dopo quasi tutti i pasti, può essere segno di un problema gastrointestinale. Nei neonati allattati con latte formulato il vomito può indicare che il neonato ha mangiato troppo o è intollerante al quel tipo di latte. Sia nei neonati allattati al seno che in quelli allattati con latte formulato tutte le condizioni che impediscono la normale digestione possono causare vomito. 

Reflusso

Molti neonati rigurgitano molto frequentemente tutto o quasi tutto il latte, oppure danno l’impressione di strozzarsi e di soffocarsi durante il pasto. La causa di ciò potrebbe essere il reflusso, che avviene quando il contenuto dello stomaco torna indietro nell’esofago (il tratto che connette la bocca allo stomaco). Alcune precauzioni possono essere di aiuto nei bambini con reflusso: giocare, fare il bagnetto e/o cambiare il pannolino prima del pasto; assicurarsi che il pannolino non sia troppo stretto; fare pasti meno abbondanti ma più frequenti; far fare spesso il ruttino al neonato durante il pasto; far mangiare il neonato lentamente, tenendolo in posizione verticale; maneggiare il neonato con delicatezza dopo i pasti; tenere il neonato in posizione semiseduta. Consultate il vostro pediatra se il bambino diventa più nervoso, se il vomito peggiora, se il bambino ha problemi a respirare durante o dopo il pasto o se non mangia.

 NB . Quasi tutte le ecografie del tratto gastroesofageo mostreranno un  certo  reflusso di latte ciò non significa affatto che il bambino abbia una vera malattia da reflusso.

Diarrea                                                        

Le prime feci del neonato si chiamano meconio: sono appiccicose, verdi-nerastre e si formano nell’intestino durante lo sviluppo fetale. I neonati possono evacuare più volte meconio prima di eliminarlo del tutto. Le feci successive sono grumose, di colore giallo oro (feci da latte materno) o giallo verdastro (se allattato con latte adattato)I bambini allattati al seno in genere emettono molte feci, spesso in concomitanza con ogni pasto e a volte anche negli intervalli. Spesso queste feci sono molli, gialle e grumose. I bambini che prendono latte artificiale hanno feci più consistenti e di colore più marrone/verdastro.Non esiste una regola assoluta sulla frequenza della defecazione nel neonato/lattante alcuni possono  evacuare dopo ogni poppata altri potrebbero farlo  anche ogni  2-3 giorni. A volte il bambino  sembra che  si sforzi durante l'emissione delle feci questo non significa affatto che sia stitico ma questo  fenomeno (pseudostipsi) avviene per una mancata coordinazione tra la spinta pelvica ed il rilasciamento dello sfintere anale per immaturità fisiologica .

I bambini con  vera diarrea hanno feci acquose, molto molli e frequenti. I bambini possono avere o meno dolori addominali insieme alla diarrea. Feci liquide e diarrea in un neonato possono portare rapidamente a disidratazione severa e devono essere trattate rapidamente. Consultate il vostro pediatra se notate cambiamenti nelle feci del vostro neonato o se compare vera  diarrea.


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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2020 15:14