mal d'auto ed affini....

 

Vomita quando va in auto o in nave. Cosa si può fare?        chinetosi

tratto da: Salute e viaggi: cinetosi   www.dica33.it

Un disturbo frequente soprattutto nei bambini. Cosa si può fare?

                                                                

Può sembrare anacronistico, ma insieme a chi pensa di potersi fare a breve una vacanza nello spazio

ci sono quelli,e neppure pochi, che soffrono al solo pensiero di affrontare un viaggio in auto anche

se di breve durata.

Questi ultimi comuni mortali non sono certo “degli anormali”, ma più semplicemente lamentano

una delle tante formedi "malattia da movimento" o, per meglio dire, una “cinetosi”.

Un problema che maggiormente si riscontra nell'età infantile e può migliorare dopo i 15-20 anni

o che, se persiste nell'adulto, è appannaggio quasi esclusivo del sesso femminile.

In pratica, quella serie di disturbi che avvengono durante un viaggio su mezzi di trasporto di diverso

tipo (navi, aerei, treni, automobili, corriere, imbarcazioni varie, autobus e persino in tram).

Il problema di base, che scatena il malessere generale, è un'eccessiva stimolazione di quelle delicatissime

e piccolissime strutture deputate al controllo dell'equilibrio che si trovano nell'orecchio interno

(apparato vestibolare). In alcune persone un po' più sensibili, quando il corpo è sottoposto a sollecitazioni rapide

dell'apparato vestibolare si manifestano una serie di sintomi che si possono facilmente riconoscere.

COSA SI  AVVERTE?....................................................................................................................................

Si può cominciare con uno stato di malessere generale, accompagnato da palloresudorazione freddaansia.

In genere di seguito vengono anche la nausea e il vomito. In qualche caso, per fortuna non molto frequente,

si può arrivare anche ad un certo abbassamento della pressione sanguigna con tachicardia

  (aumento della frequenza cardiaca) compensatoria e se non si può interrompere il viaggio ci può essere

qualche pericolo in persone a rischio (anziani cardiopatici).

SENZA FARMACI .........................................................................................................................................

Dunque, posto che questi disturbi siano ben riconoscibili e pure comuni, ecco qualche consiglio pratico

per prevenirliquanto e quando possibile:

  • Partire a stomaco pieno, ma non dopo un pasto pesante e durante il viaggio mangiare di tanto 

    in tanto un grissino o un cracker o un pezzo di pane evitando di bere;

  • Sistemarsi nel punto più stabile del veicolo (nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori

     dell'auto o in corrispondenza dell'ala dell'aereo) e distrarsi guardando il paesaggio;

  • E' meglio non leggere, neppure per cercare una località sulla cartina;

  • E' consigliabile limitare tutti i movimenti della testa e del corpo

    (la posizione seduta è quella migliore); evitare di fissare le onde del mare o altri punti dotati

     di movimento proprio;

  • Non restare a lungo in silenzio poiché si tende a focalizzare il pensiero sulla paura di star male;

  • Evitare, se possibile, fattori aggiuntivi di disturbo come il fumo, l'aria viziata, l'affollamento e 

    il caldo dei luoghi in comune sui mezzi grandi (grandi navi o traghetti) che ne sono dotati

     e assicurarsi, ove possibile, un continuo ricambio d'aria.

QUANDO PREVENIRE NON BASTA ..............................................................................................................

Come sempre accade, gli accorgimenti preventivi possono non essere efficaci per tutti, infatti l'esperienza

direttainsegna piccoli espedienti soggettivi. Nei casi però importanti e resistenti si può ricorrere

all'uso di farmaci.


In età pediatrica l'unico che si può usare è il dimenidrinato (es. XamaminaTravelgumValontan). 

Si tratta di un farmaco che agisce con un meccanismo tipicamente antistaminico svolgendo, per

quest'occasione, un effetto diretto e sedativo sul sistema nervoso centrale.

Il dimenidrinato si trova in commercio in forma di compresse o supposte o anche di gomme da

masticare ed è l'unico farmaco di cui è previsto l'impiego in età pediatrica.

Nel bambino la posologia indicata è di 25 mg (2-6 anni)25-50 mg (7-12 anni) da assumersi

 30 minuti prima dell'inizio del viaggio.

Se questo si protraesse più a lungo (più di 8-12 ore), sarà possibile effettuare ulteriori somministrazioni,

fino ad un massimo di 3 nell'arco di 24 ore. 

 
L'effetto compare entro 15-30 minuti dall'assunzione delle compresse e si protrae per 6-8 ore.

Le gomme (Travelgum) permettono una più rapida insorgenza d'azione (2-3 minuti) per cui possono

essere somministrate alla comparsa dei primi sintomi, ma possono essere impiegate solamente nei

bambini di età superiore ai 4 anni, presumibilmente per ragioni di sicurezza (potrebbe, infatti, essere

rischioso far masticare una gomma ad un bambino molto piccolo). 

 
Il dimenidrinato è ben tollerato: l'unico effetto di qualche rilievo è la sonnolenza che, tuttavia,

in caso di viaggi lunghi potrebbe addirittura rappresentare un vantaggio.


Altro rimedio “medicale” alternativo, ma per uso esclusivamente adulto, è la scopolamina,

anticolinergico tra i più “vecchi”, che viene utilizzata per i suoi effetti anti-nausea e antivomito.

Si trova oggi in tutte le farmacie anche sotto forma di cerotto transdermico da applicare

dietro l'orecchio almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio. La scopolamina non è indicata

per i soggetti che soffrono di glaucoma e/o d'ipertrofia prostatica.

Può causare qualche effetto collaterale come secchezza della bocca, dilatazione della pupilla

con conseguenti disturbi alla vista (più frequenti dopo le 24 ore di applicazione), sonnolenza;

tutti disturbi che possono protrarsi anche dopo la rimozione del cerotto.

E' importante evitare l'assunzione di bevande alcoliche o di altri farmaci insieme con il cerotto.

Infine, chi maneggia il cerotto deve lavarsi bene le mani poiché parte della sostanza rilasciata

se non ben rimossa può essere molto nociva per esempio se si strofina sugli occhi.

Due parole sul braccialetto anti-vomito. Il suo uso si basa su un principio antico che fa riferimento

alla medicina Cinese (agopuntura/digitopressione). Il bracciale va applicato nel punto P6

dell'agopuntura che é posto "2 pollici cinesi" sopra la linea distale del polso.

Con la pressione di questo punto, si otterrebbe una riduzione della nausea.

Probabilmente il suo uso innocuo potrebbe essere la prima scelta per quelle forse più lievi

di cinetosi del bambino.

 

 






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Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 16:23